Giugno 15, 2024
Manutenzione dei pavimenti autobloccanti: consigli pratici

Manutenzione dei pavimenti autobloccanti: consigli pratici

I pavimenti autobloccanti sono una soluzione pratica per ricoprire spazi esterni quali cortili, passi carrai, vialetti e zone di giardino. Questi, grazie alla loro funzione drenante, lasciano fluire l’acqua piovana, nel terreno al di sotto, senza creare spostamenti nel terreno ed evitando ristagni.

Si tratta di una soluzione economica, che spesso viene preferita al classico cubetto di porfido, più costoso.

Fra i vantaggi dei pavimenti autobloccanti per giardini, troviamo sicuramente quello della manutenzione ridotta. Trattandosi infatti di materiali resistenti e drenanti, non hanno bisogno di particolari cure, se non semplici attenzioni che ora vedremo nel dettaglio.

Pulizia regolare della pavimentazione per evitare l’accumulo di detriti

Fra le poche buone abitudini per mantenere la pavimentazione autobloccante in salute e sempre come nuova, vi è il semplice accorgimento di effettuare una pulizia regolare per evitare l’accumulo di detriti nelle fessure. Esattamente come ci prendiamo cura degli altri spazi del giardino, anche la pavimentazione esterna vuole qualche accortezza per rimanere intatta nel tempo.

Le betonelle spesso, infatti, non vengono incastrate fra loro utilizzando leganti cementizi, ma semplicemente sfruttando la loro dentellatura sagomata. Le fessure naturali che si creano fra una betonella e l’altra, hanno la funzione di drenare l’acqua come valvole di scolo e far fluire questa nel sottosuolo naturalmente, rivelandosi anche una soluzione “green” efficace.

Utilizzare una scopa rigida per pulire gli spazi fra le betonelle è una buona prassi da svolgere una volta a settimana.

Questo previene la formazione di detriti fangosi e sabbiosi negli spazi, dunque la conseguente crescita di arbusti ed erba.

Questi ultimi sono infatti uno dei pericoli per il mantenimento di una pavimentazione omogenea. Se non rimossi, rischiano di alzare le mattonelle con le loro radici che crescono al di sotto e col tempo, creare delle buche o delle antiestetiche cunette.

Trattandosi infatti di mattonelle posate su un fondo di ghiaia e sabbia, è possibile infatti che si creino le condizioni favorevoli per la crescita di erbacce.

Protezione e pulizia della superficie

Puoi inoltre mantenere pulite le mattonelle della tua pavimentazione autobloccante, togliendo eventuali macchie di grasso e olio che spesso possono formarsi a causa di marmitte dei veicoli o ancora, se decidi di posare le mattonelle in un cortile dedicato ai tuoi barbecue.

Le macchie di grasso sono infatti quelle più visibili e di formazione più probabile su questo tipo di pavimentazione, proprio a causa della sua destinazione d’uso.

Per ripulirle, siccome si tratta di materiali porosi per natura, è necessario usare detergenti per pietra. Questi hanno una funzione sgrassante, ma delicata e agiscono senza rovinare la superficie.

In alternativa, se hai appena posato le mattonelle autobloccanti, puoi usare ancora dei prodotti sigillanti. Si tratta di liquidi appositi che aiutano a proteggere la superficie da macchie, muschio e alghe, oltre a migliorare l’aspetto delle betonelle. Segui le indicazioni del produttore per l’applicazione e la frequenza della sigillatura.

Riparazione di betonelle danneggiate

Infine, come ultimo consiglio per un mantenimento efficace della pavimentazione autobloccante negli anni, si consiglia sempre la rimozione (o la riparazione in alcuni casi) delle betonelle danneggiate.

Per lo stesso discorso sopra spiegato, betonelle spaccate possono diventare sede di muschi ed erba, creando avvallamenti e non facendo fluire l’acqua come questa dovrebbe. Sostituirle, permette il ripristino del funzionamento di drenaggio.

Prima di salutarci, ti invitiamo anche a leggere il nostro articolo sugli autobloccanti drenanti per cortili, in quanto troverai alcune informazioni davvero utili per creare la tua pavimentazione per l’esterno della casa.